Giornata Mondiale del Libro

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Giovedì 23 aprile dalle 10.00 alle 24.00


In occasione della Giornata Mondiale del Libro indetta dall’UNESCO
e dei 100 anni dalla nascita di

GIANNI RODARI

Nuova Acropoli presenta

"La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi"



Un viaggio di un giorno dal Nord al Sud dell’Italia
accompagnati dalle sue fiabe, racconti, filastrocche e poesie
lungo un percorso di sentimenti e valori per sognare insieme un mondo migliore!

Perché è stato scelto il 23 aprile, per celebrare la Giornata Mondiale del Libro?

La scelta di questo giorno non è casuale. Probabilmente è la data in cui Cervantes, Shakespeare, Garcilaso de la Vega e altri scrittori morirono. Anche se andando a vedere le biografie di Cervantes, morì il 22 aprile (sepolto il 23) e Shakespeare morì il 3 maggio (che corrisponde al 23 aprile del calendario georgiano).

 

 

Ma il 23 aprile è anche il giorno di San Giorgio e si celebra in molte parti del mondo. Si pensa che Giorgio, un valoroso cavaliere, morì in questa data dell’anno 303.

La sua leggenda è molto conosciuta da tutti: in un regno, un drago aveva terrorizzato tutto il villaggio. Si mangiava il suo raccolto e distruggeva le sue sementi. Alla fine, gli abitanti del regno decisero di dargli alcune bestie ogni tanto per proteggere la loro proprietà, ma iniziarono a scarseggiare, per cui alla fine, iniziarono a inviare persone del villaggio per saziare la fame del drago. La disgrazia colpì la famiglia reale quando per sorteggio toccò alla principessa essere il tributo del drago. Ma prima che questo la addentasse, apparve il cavaliere Giorgio (che ancora non era santo) e affondò la sua spada nel cuore della bestia. Quando il sangue fuoriuscì e cadde al suolo, magicamente apparve un roseto, da cui Giorgio prese una rosa che donò alla principessa.

Da allora questo cavaliere ha simboleggiato la vittoria del bene contro il male, la luce contro l’oscurità. Altre interpretazioni della leggenda affermano che, in realtà, il drago è una rappresentazione delle paure e dei difetti, e che Giorgio non l’uccise letteralmente, ma lo addomesticò, come dobbiamo fare tutti con i nostri difetti e le nostre paure.

 

 

Così il 23 aprile è anche il giorno della conoscenza, perché soltanto conoscendo, soprattutto se stessi, si possono affrontare i propri draghi-difetti e vincerli.

Gianni Rodari, in questo senso fu un educatore, di grandi e piccini, mettendo la sua immaginazione al servizio della società, dove dietro le sue storie e le sue rime sono racchiusi significati pedagogici, che ci aiutano ad abbattere le barriere dell’indifferenza, dell’intolleranza e sì, anche dell’ignoranza.

E allora, ricordiamoci che il prossimo 23 aprile è un giorno per leggere, divulgare la lettura e la creazione letteraria, ed è anche un giorno per sognare draghi, principesse e cavalieri.

 

Che non ci manchi mai un libro per sognare!